Il Minculpop, per la precisione Ministero della Cultura Popolare, è stato un ministero del Governo Italiano, istituito dal regime fascista nel 1937 con il compito di controllo sulla cultura e di organizzazione della propaganda.
Qualcosa di utile nella creazione di un particolare clima propagandistico e culturale.
Oggi, con la nascita di una forma autogestita di informazione in rete, creare un particolare clima propagandistico è qualcosa che puoi farti in casa, assumendo per qualche centinaio di euro una badante rumena e facendogli gestire un blog che elevi al rango di cassa di risonanza del partito di turno.
E’, in estrema sintesi, quello che ha fatto il partito denominato “Movimento 5 Stelle” che si è dotato di un esperto di disinformazione che inanella blog tagliati nel modo giusto per eccitare gli animi di qualche sempliciotto.
Cito dal blog “Il valzer muto delle consultazioni” di Claudio Messora, capo della comunicazione M5S al Senato:
“Quale insuperabile empasse avrebbe dunque spinto Giorgio Napolitano a convocare d’urgenza il Partito Democratico ed il Popolo delle Libertà al Colle per forzare la mano e chiudere la partita? … Cosa ha autorizzato Napolitano a consultare solo due partiti decidendo a tavolino insieme a loro di riproporre la propria candidatura …”
Durante lo spoglio delle schede per l’elezione di Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi sorrideva con tutta la dentiera in bella vista per mostrare la propria supremazia politica. Era stato l’artefice principale della costituzione di quella delegazione di partiti che era andata al Colle a pregare Napolitano di accettare una seconda candidatura e si sentiva, a ragione, il vincitore morale della giornata.
A fine elezione, per continuare ad affermare la propria vittoria, si è trattenuto per oltre un’ora per farsi intervistare pure dai TG parrocchiali.
Ebbene, nonostante questo, ci ritroviamo con questo Pasquino, responsabile della comunicazione a 5 Stelle, che ribalta completamente la verità storica e racconta ai suoi Grullini che è stato Giorgio Napolitano a convocare i partiti.
Ora, sinceramente, ma con quale faccia si possono raccontare simili menzogne?
Oltretutto, a chi si raccontano simili menzogne? E’ mai possibile che questi Grullini, destinatari primi di questa falsificazione della storia, siano talmente polli da non aver avuto occasione di vedere uno straccio di telegiornale? Anche una replica di qualche esibizione di Emilio Fede andrebbe bene per svegliarsi da un simile torpore culturale.
D’altro canto non possiamo che considerarlo un dilettante al confronto del leader Beppe Grillo che ci ha spiegato che il Governo PD-M5S non si è fatto perché è stato il PD a non chiederlo.

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