Grullo Sparlante che sei al mare, dacci oggi il nostro vaffa... quotidiano.
Immagino sia questa la preghiera laica che recitano ogni giorno i due Capigruppo dei Grulli ed il Grullo Sparlante non li delude mai.
E' da quando si é insediato il nuovo Parlamento ed i due rami hanno eletto i rispettivi CapoGrulli, che il CapoGrulloMaschio passa, come dice giustamente Crozza, il cinquanta per cento del tempo a rilasciare dichiarazioni ed il cinquanta per cento del tempo restante a smentire quello che ha detto.
Non é un caso.
Lui e la sua collega, due simpatici Grulli da avanspettacolo, sono finiti nel tritacarne del gioco sporco della politica e non hanno scampo.
I due ci mettono certamente del loro. Dovrebbero imparare da un loro esimio collega, l'onorevole Angelino Alfano. Anche quest'ultimo non conta nulla ma, a parte quando annuncia le primarie del PDL, si barcamena meglio e riesce a non predersi piú di un vaffa... la settimana.
Come puó la CaopoGrulloFemmina presentarsi alle consultazioni del Presidente incaricato di formare il governo e dire che le sembra di essere a Ballaró. Voleva certammente dire "Scherzi a Parte" l'unica trasmissione in cui apparirebbe credibile l'ipotesi che una fancazzista come lei potesse presentarsi ad un simile incontro.
Oppure come puó definire "una porcata" il fatto che lo Stato paghi i suoi fornitori.
Questi due guitti, destinati al martirio, sono bersagliati da ogni dove perché il gioco sporcho conviene a tanti.
Innanzi tutto conviene al Grullo Sparlante perché piú questi due Grulli toccheranno con mano la propria inadeguatezza al ruolo che dovrebbbero ricoprire, piú saranno controllabili.
Quindi un vaffa... al giorno per togliergli ogni idea di torno e fargli capire che anche loro sono solo schizzi di merda.
A nulla vale il loro disperato tentativo di esercitarsi nel famosissimo "Che cosa sta pensando quiz", gioco reso famoso da Renzo Arbore. Il Grullo Sparlante adotta la tattica del zig-zag e qualunque cosa dicono questi Grulli, lui dice il contrario e gli assesta il loro vaffa... quotidiano.
D'altro canto i due CapoGrulli sono stati messi lí per questo. Il vecchio detto "puniscine uno per educarne cento" é sempre valido. Loro due si prendono i vaffa... sui denti e gli altri capiscono che é meglio fare la parte delle scimmiette, quelle che non vedono, non sentono e non parlano.
Il gioco sporco conviene anche ai giornalisti, notoriamente dei bastardi, per trovare qualcosa da scrivere. I giornalisti fanno finta di non aver capito quale sia la cifra politica di questi due Grulli e continuano a fare loro domande di politica. Una sorta di tiro al piccione che riesce sempre perché i due Grulli sono proprio due piccioni.
Una volta davanti alle telecamere, con cento persone davanti che fanno finta di pendere dalle loro labbra, si inorgogliscono, iniziano a sognare di essere dei politici navigati e si mettono a spararle grosse.
Cosí il giorno dopo i giornalisti possono fare i loro titoli a quattro colonne, Il Grullo Sparlante gli manda il suo vaffa... ed il gioco sporco continua.
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