No, non era facile fare tanti errori in così poco tempo, ma la politica è una cosa complicata e, visto che non la insegnano a scuola, è necessario fare esperienza.
Come è noto l’esperienza è quella cosa che ti rimane quando hai perso tutto e, in questo caso, è proprio così.
Poteva essere una vera stagione di cambiamento. Un governo PD-M5S, con un programma di forte innovazione, avrebbe potuto veramente cambiare questo paese ed un nuovo Presidente della Repubblica, adatto a gestire il nuovo corso, era possibile.
Invece è svanito tutto.
E’ svanito tutto perché Beppe Grillo, pensando di avere in mano tutti gli assi, ha tirato la corda fino a quando questa si è spezzata.
Poi, quando si è ritrovato con il suo pezzetto di corda moscia in mano, ha capito il monumentale errore che aveva fatto.
Lo ha capito talmente bene che ieri, nella sua conferenza stampa, è dovuto ricorrere ad un cumulo di menzogne per spiegare ai suoi che non era lui che aveva sbagliato.
Per spiegarlo è arrivato a riesumare vecchi arnesi del passato, il negazionismo, la falsificazione bolscevica della storia e ci ha spiegato che il governo PD-M5S non era nato perché: Il PD non ce lo ha chiesto!
Ripeto. Ha detto: IL PD NON CE LO HA CHIESTO!
Mi sono sentito proiettato all'indietro ai tempi dell’URSS e della dottrina Breznev. Il leader maximo enuncia la nuova verità e tutti gli adepti devono ripeterla senza errori: IL PD NON CE LO HA CHIESTO.
Così, come per incanto, è sparito lo statuto del movimento che impedisce ogni accordo. E’ sparito l’intervento di Casaleggio che, davanti agli eletti del movimento, minacciava di dimettersi ove quella assemblea avesse votato per un accordo con il PD. E’ sparita la qualifica di TRADITORE enunciata dal prof. Becchi per chi avesse votato a favore di quell’accordo. Probabilmente sarà stato fatto sparire anche quel blog di Beppe Grillo che spiegava come chi volesse un accordo con il PD aveva sbagliato a votare per l’M5S.
E’ sparito tutto. Adesso la nuova verità rivelata è: IL PD NON CE LO HA CHIESTO.
E, mentre Beppe Grillo enunciava questa monumentale menzogna, la cittadina Lombardo, seduta in prima fila accanto a lui, annuiva convinta. Perché lei c’era, lo può confermare. Il PD NON CE LO HA CHIESTO, era solo una puntata di Ballarò.
Adesso però il treno è passato!
E’ rimasta l’esperienza, da tenere nel debito conto, per convincersi di una cosa: LA POLITICA E ’ UNA COSA SERIA.

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