Forse bisogna raggiungere una certa esperienza per aver visto tante cose e non stupirsi più di nulla.
Abbiamo detto “una certa esperienza” per non dire “una certa età”. Consentiteci questa piccola malizia che però è fatta a fin di bene. Non è sufficiente aver vissuto tanto se durante la propria vita non si è osservato il mondo.
OSSERVARE è cosa diversa dal semplice guardare. Indica un preciso intento analitico, la voglia di sapere e di capire.
Ricordiamo così l’avvento politico dei governi di centro-sinistra e la voglia del Partito Socialista di affermare la “democrazia” diretta. Un concetto nuovo che partiva dal presupposto che in ogni attività sociale in cui vi fosse da prendere una decisione era necessario prevedere un qualche organismo elettivo che consentisse alla democrazia di affermarsi.
Nelle grandi città nacquero i Consigli di Quartiere, nelle scuole, con i decreti delegati, nacquero gli organi collegiali con la presenza dei genitori e, nella sanità, si ebbero le Aziende Sanitarie Locali con i loro Consigli di Gestione.
Una ubriacatura di democrazia che ci ha portato guai per almeno trent’anni. Poi la maggior parte di questi Parlamenti sono stati revocati o svuotati di funzioni.
Oggi vediamo nascere questo Movimento 5 Stelle e la loro (finta) democrazia della rete in base alla quale ogni decisione va presa dopo aver interrogato gli iscritti.
Siamo arrivati alle comiche.
Assistiamo agli eletti alla Camera ed al Senato che restano chiusi in assemblee quasi perenni per decidere qualsiasi sciocchezza e, dulcis in fundo, assistiamo alla richiesta di valutazione della rete da parte della Capogruppo alla Camera per sapere cosa deve fare con le ricevute delle spese che non può produrre perché le hanno rubato il portafoglio.
Assistiamo all’intervento della senatrice Paola Taverna che vorrebbe discutere in Senato i decreti attuativi della normativa sulle cure con cellule staminali in quanto, a suo avviso, "Non è dignitoso da parte delle Assemblee rappresentative, e segnatamente da parte del Senato, demandare al Ministro della Salute e per di più con regolamento, ovvero con fonte normativa di rango secondario, peraltro di Governo dimissionario, la scrittura integrale di una nuova disciplina concernente la regolamentazione di medicinali di terapia genica, quelli di terapia cellulare somatica, nonché i prodotti di ingegneria tessutale".
Vi immaginate un Senato che discutesse in aula di un simile regolamento attuativo?
Passerebbe sei mesi a parlare solo di quello e con chi?
Chi, all’interno del Senato, sarebbe in grado di capire il senso di istruzioni medico-scientifiche di quel livello?
Un articolo apparso sulla stampa in queste settimane faceva la statistica dei regolamenti attuativi ancora da completare e dimostrava come gli uffici tecnici dei ministeri stiano ancora scrivendo regolamenti facenti capo a leggi approvate dall’ultimo Governo Berlusconi.
Se i regolamenti attuativi delle leggi si discutessero in Parlamento questi signori starebbero ancora parlando dell’avvento dell’energia elettrica.
Il tutto quando poi, per chiarire chi comanda, questi signori vengono presi e portati con il pullman in un posto sconosciuto in cui il caporale di turno gli spiega il latino.
Dureranno poco anche loro.
Nessun commento:
Posta un commento