mercoledì 3 aprile 2013

Prima i ricchi e poi i poveri

Ieri il nostro Parlamento ha scritto una delle pagine più nere della nostra storia.
Nell’ambito della norma per il pagamento dei debiti dello Stato, fomentati dal massimalismo ottuso del Movimento 5 Stelle, ha votato che “verrà data priorità ai crediti non oggetto di cessione, quindi non quelli già girati alle banche”.
Se, nel sito della Banca d’Italia, consultate la tabella dei tassi effettivi globali medi rilevati ai sensi della legge sull’usura al 31/12/2012 scoprite che le imprese pagano dal 5,32% all’8,35% annuo per l’anticipo delle fatture, oppure c’è qualcuno che pensa che questa operazione sia gratuita?
Con questa determinazione verranno pagati prima i ricchi, cioè quelle imprese che per la loro solidità economica non hanno bisogno di ricorrere al credito delle banche.
Poi verranno pagati i poveri, quelli che sono costretti a farsi anticipare dalle banche anche fatture di importi banali. Sono un bancario e vi posso assicurare che ne vedo tanti che sopravvivono solo perché fanno l’anticipo delle fatture.
Che schifo.

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