lunedì 25 marzo 2013

Solo 17 metri di buco

Consentitemi di copiare il titolo di questa nota dal sito dell`esperto di disinformazione del Grullo Sparlante.
E` divertente osservare le strane idee che si formano nella mente degli ignoranti quando si trovano a dover ragionare di cose che non conoscono.

Ricordo ancora i reportage che il settimanale L'Espresso commissionó ad un importante rappresentante della cultura nazionale inviandolo a raccontarci l`imminente avventura dell`uomo che si stava preparando al primo sbarco sulla luna.
Ricordo il suo stupore diinanzi a quelle formiche operose, come le definí, che lavoravano attorno al razzo vettore ed alla navicella. Peccato che ognuna di quelle formiche aveva, con ogni probabilità, quattro lauree ed un bagaglio di conoscenze tecniche al cui confronto il nostro grande letterato era poco piú che l`uomo di Neanderthal.

Ritrovo qualcosa di simile nel resoconto della pseudo ispezione che alcuni fancazzisti hanno appena compiuto ai cantieri della TAV in Val di Susa. Un gruppo di simpatici GrulloIspettori che, per la bisogna, invece di fari accompagnare da tecnici del settore, si sono portati dietro una colorata comitiva di fancazzisti come loro, con il risultato di rimanere stupiti dinanzi ad un buco di 17 metri scambiato per lo stato di avanzamento dei lavori e preso quindi ad elemento di valutazione per la determinazione di quanti anni ci vorranno per completare l'intera opera.

Delizioso l'incipit dell'esperto di disinformazione del Grullo Sparlante.
Cito:
"E' chiaro che l'interesse per un'infrastruttura abbandonata o messa in forte dubbio dalla maggior parte dei partner europei non é tanto la sua realizzazione, quanto il mantenimento in esercizio dei cantieri. Un cantiere produce un traffico che non é quello delle merci, ma soprattutto quello economico, dove i flussi sommersi tuttavia sono molto piú ingenti rispetto a quelli rendicontati."

Che bello! Abbiamo inventato l'albero dei soldi. Lo Stato investe un miliardo di euro e nei cantieri, come per incanto, ne arrivano dieci. Uhau! Se mi trovate quel genio che riesce a fare questo lo facciamo subito Presidente del Consiglio.

Tornando al buco sarebbe appena il caso di spiegare a questi GrulloIspettori che ció che hanno visto e misurato é quello che in gergo si chiama l'attacco cioé il buco che viene preparato per consentire l'installazione della talpa o della trivella, a seconda del metodo di scavo prescelto.
Ipotizzo che verrà utilizzato il sistema chiamato NATM che prevede l'installazione di una trivella computerizzata che, con lance di perforazione di circa tre metri, preparerà qualche centinaia di fori che, riempiti di esplosivo liquido, consentiranno di abbattere un fronte di galleria.
Una volta ultimati gli studi geotecnici e definito il progetto esecutivo si passerà alla installazione della trivella che, per ovvi problemi di costi, viene installata solo al momento di iniziare lo scavo.
In ogni caso la profondità dell'attacco dipende dal tipo di apparecchiatura che dovrà essere installata.

Forse bisognerebbe spiegarlo al Grullo Sparlante ed ai suoi esperti di disinformazione.
O forse non serve.
Se devi fare disinformazione non serve capire nulla, basta sparare cazz...

P.S.: Non ho una particolare posizione sul problema della TAV ma sono un ingegnere con una rilevante esperienza di cantiere. Se realizzare un'opera é una questione politica ed economica su cui i pareri di tutti sono accettabili, scavare una galleria é un problema tecnico su cui i pirla non dovrebbero mettere becco.

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