Da alcuni giorni l’on. Fico, Presidente della Commissione di Vigilanza RAI eletto nelle file del Movimento 5 stelle, si lamenta in tutte le sedi e le interviste che rilascia perché ha chiesto alla RAI l’elenco dei suoi fornitori e questa gli ha risposto picche.
Per la verità un elenco glielo ha fornito e cioè l’albo fornitori, come dire l’elenco di tutti coloro che hanno chiesto di poter lavorare per la RAI e sono stati censiti in quell’albo. Qualcosa di molto simile ad un piccolo estratto dell’elenco telefonico.
Qualcuno alla RAI deve avere uno spiccato senso dell’umorismo.
La legge 103/75 stabilisce che
· formula gli indirizzi generali per l'attuazione dei principi di cui all'articolo 1 , per la predisposizione dei programmi e per la loro equilibrata distribuzione nei tempi disponibili;
· controlla il rispetto degli indirizzi e adotta tempestivamente le deliberazioni necessarie per la loro osservanza;
· stabilisce, tenuto conto delle esigenze della organizzazione e dell'equilibrio dei programmi, le norme per garantire l'accesso al mezzo radiotelevisivo e decide sui ricorsi presentati contro le deliberazioni adottate dalla sottocommissione parlamentare di cui al successivo articolo 6 sulle richieste di accesso;
· disciplina direttamente le rubriche di tribuna politica, tribuna elettorale, tribuna sindacale e tribuna stampa;
· indica i criteri generali per la formazione dei piani annuali e pluriennali di spesa e di investimento facendo riferimento alle prescrizioni dell'atto di concessione;
· approva i piani di massima della programmazione annuale e pluriennale e vigila sulla loro attuazione;
· riceve dal consiglio di amministrazione della società concessionaria le relazioni sui programmi trasmessi e ne accerta la rispondenza agli indirizzi generali formulati;
· formula indirizzi generali relativamente ai messaggi pubblicitari, allo scopo di assicurare la tutela del consumatore e la compatibilità delle esigenze delle attività produttive con la finalità di pubblico interesse e le responsabilità del servizio pubblico radiotelevisivo;
· analizza, anche avvalendosi dell'opera di istituti specializzati, il contenuto dei messaggi radiofonici e televisivi, accertando i dati di ascolto e di gradimento dei programmi trasmessi;
· riferisce con relazione annuale al parlamento sulle attività e sui programmi della commissione;
· elegge dieci consiglieri di amministrazione della società concessionaria secondo le modalità previste dall’art.8;
· esercita le altre funzioni ad essa demandate dalla legge.
I principi di cui all’art. 1, citati nel primo punto, sono: “La indipendenza, l'obiettività e l'apertura alle diverse tendenze politiche, sociali e culturali, nel rispetto delle libertà garantite dalla Costituzione”.
L’on. Fico dovrebbe quindi studiarsi i poteri della Commissione che presiede e capire che non è la Guardia di Finanza che può andare a controllare la gestione ordinaria della RAI.
Ma si sa, sono ragazzi.
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