lunedì 9 dicembre 2013

I 100 metri piani


Parliamoci chiaro.

Anche io sarei capace di vincere la finale dei 100 metri piani alle Olimpiadi, a patto che mi consentissero di correre da solo. Impiegherei forse 20 secondi per arrivare al traguardo ma, visto che sarei solo, non sarebbe un problema.

Ovviamente non mi dichiarerei subito vincitore, perché l'imponderabile va sempre preso in considerazione. La tensione di una gara così prestigiosa davanti al pubblico di tutto il mondo mi potrebbe anche fare venire un infarto, facendomi stramazzare al suolo in un finale tragico alla Dorando Pietri. Oppure un fulmine mi potrebbe incenerire durante il percorso, ma entrambe queste situazioni sono poco probabili.

E' un poco quello che è successo con Matteo Renzi. Ha vinto la corsa a segretario del PD correndo da solo. Ha detto fino all'ultimo che nulla era certo, ma sapeva che avrebbe vinto.

La nomenclatura del PD, dinanzi alla evidente incapacità a competere, aveva deciso di rifugiarsi in una conclusione nobile: il suicidio collettivo.

Così ai votanti restava la scelta fra votare per Matteo Renzi o votare per nessuno.

C'erano due nessuno.

Un nessuno vintage, Gianni Cuperlo, l'ultimo dei Moikani ovvero l'ultimo segretario della FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana) fino al suo scioglimento, che Massimo D'Alema aveva tenuto congelato all'interno della sua fondazione Italianieuropei.

E c'era poi Pippo Civati, una starlette che ha approfittato della competizione per fare sapere a tutti della sua esistenza. Per lui scongelerei la definizione che davo di Walter Veltroni e cioè 'lo scemo del villaggio'.

Ve lo ricordate Walter Veltroni? Divenne segretario del PD e con la sua politica fece cadere il Governo Prodi perchè voleva andare alle elezioni da solo, vincerle, ed inaugurare un monocolore PD. Finì per consegnare l'Italia a Berlusconi per cinque anni.

Civati ne ripercorre la strada. Vuole fare cadere il Governo Letta e vuole andare alle elezioni a marzo in modo da ... riconsegnare l'Italia a cinque anni di Berlusconi. Pace all'anima sua.

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